La Carta dello Scambio Etico di ZEN
Ogni ecosistema si fonda su un principio.
Per ZEN questo principio è lo Scambio Etico.
Non rappresenta una tecnica di vendita, una strategia di marketing o una richiesta di donazione.
Rappresenta il modo in cui scegliamo di costruire relazioni, creare valore e contribuire alla crescita delle persone e della comunità.
Questa Carta descrive il principio che guida ogni scelta dell’ecosistema ZEN.
LA CARTA DELLO SCAMBIO ETICO DI ZEN
Tutto ciò che vive esiste grazie allo Scambio.
Prima ancora dell’economia, del denaro e delle imprese, esiste una legge che governa ogni forma di vita.
È la legge dello Scambio.
Nulla può crescere senza ricevere qualcosa e, allo stesso tempo, restituire qualcosa.
La natura ce lo mostra ogni giorno.
Il vento viene spesso considerato un fastidio. Eppure è proprio il vento che trasporta i semi, permette alle piante di diffondersi, rinnova l’aria e contribuisce a mantenere vivo l’equilibrio della Terra.
Le api raccolgono il nettare per nutrire il proprio alveare, ma nello stesso tempo impollinano milioni di fiori, rendendo possibile la vita di interi ecosistemi.
I fiumi distribuiscono acqua.
Gli alberi producono ossigeno.
Il sole dona energia.
Persino il nostro corpo vive grazie a uno scambio continuo: ogni cellula riceve nutrimento e restituisce energia all’organismo.
Ovunque osserviamo la vita troviamo sempre lo stesso principio.
Ricevere e restituire.
Quando questo equilibrio si interrompe, tutto inizia lentamente a deteriorarsi.
Lo stesso principio vale per le persone.
Ogni relazione umana si basa sullo Scambio.
Ogni amicizia.
Ogni famiglia.
Ogni azienda.
Ogni professione.
Ogni comunità.
Quando una persona riceve continuamente senza mai restituire, qualcun altro sarà costretto a sostenere il peso dello squilibrio.
Quando invece lo scambio è corretto, tutti crescono.
Per questo motivo ZEN non considera lo Scambio una tecnica commerciale.
Lo considera una legge naturale.
Esistono quattro modi di scambiare valore.
1. Lo Scambio Criminale
Prendere valore senza avere alcuna intenzione di restituire qualcosa.
Chi opera in questo modo impoverisce gli altri e, nel tempo, impoverisce anche sé stesso, perché distrugge la fiducia.
2. Lo Scambio Parziale
Restituire meno valore di quello promesso.
È una forma più sottile di squilibrio.
Può non sembrare grave nell’immediato, ma genera lentamente sfiducia e deteriora ogni rapporto.
3. Lo Scambio Equo
Restituire esattamente il valore ricevuto.
È il principio sul quale si fondano le aziende sane e le relazioni corrette.
È il minimo necessario affinché uno scambio possa durare nel tempo.
4. Lo Scambio in Abbondanza
Restituire più valore di quello ricevuto.
Consegnare con competenza.
Con puntualità.
Con cura.
Con disponibilità.
Con il desiderio sincero di migliorare la vita dell’altra persona.
È questo il livello che ZEN ha scelto.
Perché ZEN è gratuito?
Perché crediamo che il valore debba essere sperimentato prima di essere giudicato.
Non vogliamo convincerti con promesse.
Preferiamo che siano i risultati a parlare.
Per questo motivo puoi utilizzare gli strumenti di ZEN, provarli, verificare se migliorano realmente la tua attività, il tuo lavoro o la tua vita.
Solo dopo averne sperimentato l’utilità sarai libero di decidere se sostenere il progetto.
Non esistono obblighi.
Non esistono abbonamenti nascosti.
Non esistono pressioni.
Esiste soltanto una scelta libera.
Libertà significa anche responsabilità.
La libertà non consiste nel prendere tutto senza dare nulla.
Quella non è libertà.
È dipendenza dal lavoro degli altri.
La vera libertà nasce quando ciascuno si assume la responsabilità dello scambio che genera.
Ogni persona decide, con le proprie azioni, quale tipo di mondo contribuire a costruire.
La scelta è tua.
ZEN continuerà comunque a fare la propria parte.
Continueremo a costruire strumenti, conoscenza, automazioni e sistemi che aiutino persone, professionisti e aziende a lavorare meglio e vivere con maggiore serenità.
Tu sei libero di decidere quale tipo di scambio desideri creare.
Non verso ZEN.
Verso il mondo.
Perché ogni scelta lascia un segno.
Sempre.
